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Allergie nei cani: sintomi, tipi e cosa fare

Allergie nei cani: sintomi, tipi e cosa fare

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Dogfy Diet

26 aprile 2023

Aggiornato il 2 ottobre 2026

Allergie nei cani: sintomi, tipi e cosa fare

L'allergia è una risposta del sistema immunitario a una sostanza che di solito dovrebbe essere tollerata senza problemi. Le cause possono essere molto diverse: pollini, acari, alcuni alimenti, punture di pulce o materiali a contatto con la pelle. Anche i sintomi cambiano da un soggetto all'altro, quindi capire l'origine del disturbo è il primo passo per scegliere la strada giusta.

In questo articolo vediamo i segnali da non sottovalutare, i principali tipi di allergia, come si arriva alla diagnosi e quale ruolo può avere l'alimentazione.

I sintomi più comuni

Il segnale più frequente è il prurito. Chi ne soffre tende a grattarsi, leccarsi o mordicchiarsi sempre le stesse zone, e a lungo andare può farsi male da solo. Se noti che il tuo cane manifesta  prurito più volte al giorno, vale la pena osservarlo con più attenzione.

Tra i sintomi  più comuni di allergia nei cani troviamo:

  • Pelle arrossata o infiammata, con piccoli brufoli, eruzioni o orticaria.
  • Prurito persistente, soprattutto su zampe, muso, ascelle, pancia e orecchie.
  • Leccamento eccessivo delle zampe: se il cane si lecca le zampe di continuo, non è solo una cattiva abitudine.
  • Perdita di pelo: a volte si nota che il cane perde pelo a chiazze nelle zone più grattate o leccate.
  • Croste e piccole ferite dovute al grattamento: le croste sulla pelle sono spesso il segno di un prurito che dura da tempo.
  • Otiti ricorrenti.
  • Occhi che lacrimano e starnuti.
  • Disturbi digestivi, come vomito o diarrea.

Attenzione però: uno o più di questi segnali non dicono con certezza cosa li stia provocando. Parassiti, infezioni da funghi o batteri e altre patologie dermatologiche possono dare sintomi molto simili, quindi la diagnosi spetta sempre al veterinario.

Allergie nei cani: cause e hot spot

Quali tipi di allergia esistono?

Non tutte le allergie nascono allo stesso modo. Questi sono i quattro tipi principali.

Allergia ambientale

Si manifesta in risposta a sostanze presenti nell'ambiente, come polline, acari della polvere o spore di muffa. La sua espressione più nota è la dermatite atopica, che provoca prurito e alterazioni cutanee soprattutto su zampe, muso, ascelle ed orecchie. Alcuni animali soffrono di allergia stagionale, altri di disturbi che durano tutto l'anno.

Se si sospetta questo tipo di allergia, il veterinario valuta la storia clinica, la distribuzione delle lesioni e l'andamento dei sintomi prima di decidere quali esami fare.

Allergia alimentare

Il sistema immunitario reagisce ad alcuni componenti della dieta, di solito proteine. Può comparire a qualsiasi età e si manifesta con problemi della pelle, otiti e, in alcuni casi, disturbi digestivi.

Scoprire se si tratta di un'allergia alimentare non significa semplicemente ricordare cosa ha mangiato prima che comparisse il prurito. Di solito si ricorre a una dieta a eliminazione controllata per un certo periodo, seguita dalla reintroduzione graduale degli alimenti per verificare se i sintomi ricompaiono.

Allergia e intolleranza non sono la stessa cosa. La prima coinvolge il sistema immunitario, mentre le intolleranze alimentari sono reazioni avverse che non lo coinvolgono. Entrambe possono dare fastidi digestivi, per questo servono una valutazione e un'indicazione professionale per distinguerle.

Allergia alle pulci

Alcune sostanze contenute nella saliva della pulce scatenano una reazione intensa dopo il morso. Il risultato è un prurito molto forte, con arrossamento, perdita di pelo, croste e lesioni da grattamento.

In questi casi gli antiparassitari sono una parte fondamentale della gestione, ma è importante intervenire anche sull'ambiente (cuccia, tessuti, zone di riposo) per ridurre la presenza di pulci e prevenire nuove punture. Il periodo in cui le ricerche sul tema aumentano di più è la primavera, ed è proprio quando conviene pianificare la protezione con il veterinario.

Dermatite da contatto

La pelle reagisce dopo essere entrata in contatto con una certa sostanza: prodotti per la pulizia, materiali, piante o prodotti applicati direttamente sul pelo. Irritazione e prurito compaiono soprattutto nei punti di contatto, come zampe e pancia. Quando si individua il responsabile, evitarlo è la parte più importante della gestione.

Non va confusa con la dermatite da funghi, che ha un'origine diversa e richiede un approccio diverso.

Un'ultima precisazione: la Malassezia

Tra le cause più ricercate di pelle problematica c'è la Malassezia, un lievito che vive normalmente sulla pelle. Quando prolifera in modo eccessivo, spesso in un soggetto già predisposto a dermatiti o allergie, può provocare prurito, pelle unta, arrossata o scura e odore intenso. Non è un'allergia in sé, ma può complicare il quadro: se i sintomi non migliorano o sembrano peggiorare, è importante parlarne con il veterinario.

Come si trattano le allergie?

La terapia dipende dalla causa, dall'intensità dei sintomi e dalle caratteristiche di ogni animale. Di solito si combinano più strategie:

  • Evitare la causa. Quando è nota, ridurre l'esposizione aiuta a tenere sotto controllo le reazioni: evitare allergeni ambientali o sostanze irritanti e mantenere una corretta protezione antiparassitaria.
  • Controllare prurito e infiammazione. A seconda del caso, il veterinario può prescrivere antistaminici o altri farmaci. Vanno sempre somministrati solo su indicazione medica.
  • Prendersi cura della pelle. Bagni e prodotti per l'igiene formulati per animali aiutano a mantenere la barriera cutanea e ad alleviare alcuni fastidi.
  • Immunoterapia. In alcuni soggetti con allergia ambientale si valuta questa strada, una volta identificati gli allergeni coinvolti: si somministrano quantità controllate di allergeni per un periodo prolungato, per modificare gradualmente la risposta dell'organismo.
  • Adattare l'alimentazione. Se l'allergia alimentare è confermata, eliminare l'ingrediente responsabile è fondamentale, mantenendo una dieta completa ed equilibrata.

Il ruolo dell'alimentazione

L'alimentazione fa parte della cura generale della pelle. Una dieta nutrizionalmente completa fornisce i nutrienti necessari al suo normale funzionamento, e alcuni di questi, come gli acidi grassi omega 3, contribuiscono a mantenerla in buono stato.

Se ti stai chiedendo quale sia il cibo per cani allergici più adatto, la risposta dipende dall'ingrediente da evitare. Un'alimentazione naturale e cotta può essere una buona opzione, purché la ricetta copra tutte le esigenze nutrizionali e sia compatibile con gli ingredienti da escludere. Nel caso di un'allergia alimentare diagnosticata, qualsiasi cambio di dieta va concordato con il veterinario.

Domande frequenti

Cosa dare al cane che si gratta?

Dipende dalla causa e dai sintomi. Il veterinario può consigliare farmaci per il prurito e l'infiammazione, modifiche alla routine o un cambio di alimentazione. Evita di somministrare farmaci di tua iniziativa.

Come sapere se un cane ha un'allergia alimentare?

Per la diagnosi, il veterinario può impostare una dieta a eliminazione controllata e poi reintrodurre gradualmente gli alimenti, per verificare se i sintomi tornano.

Come calmare il prurito del cane?

Mantieni la pelle pulita, evita il contatto con possibili irritanti e usa prodotti per l'igiene formulati per animali. Non sostituiscono una terapia, ma possono dare sollievo. Se i sintomi persistono, rivolgiti al veterinario.

Esistono rimedi casalinghi per le allergie?

Non ci sono rimedi casalinghi in grado di risolvere il problema. Puoi però tenere pulito l'ambiente, lavare spesso la cuccia ed evitare il contatto con ciò che scatena la reazione. Non applicare prodotti domestici, oli essenziali o creme senza sapere se sono adatti al tuo amico a quattro zampe.

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